PDF Stampa E-mail
Venerdì 11 Luglio 2014 18:49

Scescille-20141

Nona Sagra du' Scescìlle

Dopo una " pausa forzata" per le manifestazioni estive culinarie, riprendiamo con spirito di vero servizio per la nostra cittadina e per quanti tra turisti e visitatori aspettano l'ormai consolidata Sagra du' Scescìlle.
Vi aspettiamo quindi sempre allo stesso posto , largo Giudicato Vecchio, ( nei pressi del Battello Ebbro) alle ore 20,00 per dare inizio alla nona edizione.
La serata sarà allietata dalla musica di Peppino dei Super Due.
Vi aspettiamo numerosi ! Passate parola!

 
PDF Stampa E-mail
Mercoledì 09 Aprile 2014 14:53

AVVISO AI SOCI

AVVISO

Carissimi Soci,

il candidato Sindaco Paolo Marinucci, con nota e-mail dell'8 aprile c.a. che si allega in copia, in occasione delle imminenti elezioni amministrative ci chiede un incontro.

A tale proposito si è pensato di condividere questo incontro martedì 15 aprile 2014 dalle ore 18:30 alle ore 19:30 presso la sede del candidato Sindaco in via Fratelli Brigida n°101 a Termoli.

Si raccomanda la puntualità!

E' sottinteso che sono invitati tutti gli interessati ma sopratutto quelli che hanno a cuore l'associazione.

Passate parola ai soci che non leggono gli avvisi sul web.

Il Presidente

 

Di seguito il testo dell'invito pervenuto via e-mail:

 

Spett.Le Ass. Amici del Borgo Vecchio
Presidente Marinucci Salvatore

Termoli, 08 aprile 2014

OGGETTO: Richiesta incontro.

Gentile Presidente con la presente siamo a chiederLe un incontro per illustrare il nostro programma elettorale in vista delle imminenti elezioni amministrative e nello stesso tempo raccogliere eventuale proposte che la S.V. unitamente ai suoi associati vorrà proporci.
Si resta in attesa di una vostra comunicazione per stabilire la data dell' incontro.
Porgiamo distinti saluti.

Il candidato Sindaco
Paolo Marinucci

 
PDF Stampa E-mail
Sabato 22 Marzo 2014 11:36

Gli Altari 2014

Le Foto

 

Come promesso pubblichiamo le foto del nostro altare!

altari-2014-001
altari-2014-001
altari-2014-002
altari-2014-002
altari-2014-003
altari-2014-003
altari-2014-004
altari-2014-004
altari-2014-005
altari-2014-005
altari-2014-006
altari-2014-006

Queste sono solo un assaggio per tutte le foto CLICCA QUI

 
PDF Stampa E-mail
Sabato 15 Marzo 2014 16:42

A' Vetare de San Giuseppe

Marzo 2014

altari-2014Come ormai da diversi anni, anche per la nostra Associazione si rinnova l’appuntamento con l’Altare di San Giuseppe “A’ Vetare de San Giuseppe”. Spesso pur avendo forza di volontà e tanta voglia di fare nel riproporre le tradizioni della nostra terra, manca il posto dove poter lavorare. Però anche quest’anno San Giuseppe ha voluto darci/crearci l’opportunità di dedicargli l’ennesima Vetare , grazie alla disponibilità del parroco della Cattedrale don Gabriele Mascilongo, che ci ha messo a disposizione i locali di “Sant’ Anna” in P.zza Duomo. Ci siamo quindi cimentati nell’ennesima, ma per noi sempre nuova, esperienza della tradizionale devozione a San Giuseppe padre e lavoratore.   La presentazione dell’Altare a San Giuseppe, è l’espressione della propria devozione che avviene attraverso le tante forme di rappresentatività legate alla propria indole e ai propri sentimenti. Da qui la difficoltà a volte di realizzare qualcosa che sia rappresentativo dei tanti soci l’associazione. Anche quest’anno pare ci stiamo riuscendo!

Apriremo le porte di Sant’Anna in P.zza Duomo, all’interno del Borgo, alle ore 16,30 di martedì 18 marzo. Vi aspettiamo quindi per proporvi un momento di raccoglimento e preghiera presso l’Altare da noi realizzato e dedicato a San Giuseppe!                                                                            

Saremo aperti:

  • Martedì 18 dalle ore 16,30 alle 24,00 circa;
  • Mercoledì 19 dalle ore 9,00 alle 12,30;
  • Giovedì 20 dalle ore 17,00 alle ore 19,30.

In caso di scolaresche che volessero venire a visitare l’Altare nelle mattinate di Giovedì e Venerdì, basta telefonare al n° 339 – 1742265 e prenotare. 

PASSATE PAROLA… VI ASPETTIAMO!!!

Cenni storici:

Il nome Giuseppe è di origine ebraica e sta a significare “Dio aggiunga”, estensivamente si può dire “aggiunto in famiglia”. Può essere che l’inizio sia avvenuto col nome del figlio di Giacobbe e Rachele, venduto per gelosia come schiavo dai fratelli. Ma è sicuramente dal padre putativo, cioè ritenuto tale, di Gesù e considerato anche come l’ultimo dei patriarchi, che il nome Giuseppe andò diventando nel tempo sempre più popolare. In Oriente dal IV secolo e in Occidente poco prima dell’XI secolo, vale a dire da quando il suo culto cominciava a diffondersi tra i cristiani.   San Giuseppe fu lo sposo di Maria, il capo della “sacra famiglia” nella quale nacque, misteriosamente per opera dello Spirito Santo, Gesù figlio del Dio Padre. E orientando la propria vita sulla lieve traccia di alcuni sogni, dominati dagli angeli che recavano i messaggi del Signore, diventò una luce dell’esemplare paternità. Certamente non fu un assente. È vero, fu molto silenzioso, ma fino ai trent’anni della vita del Messia, fu sempre accanto al figliolo con fede, obbedienza e disponibilità ad accettare i piani di Dio. Cominciò a scaldarlo nella povera culla della stalla, lo mise in salvo in Egitto quando fu necessario, si preoccupò nel cercarlo allorché dodicenne era “sparito’’ nel tempio, lo ebbe con sé nel lavoro di falegname, lo aiutò con Maria a crescere “in sapienza, età e grazia”. Lasciò probabilmente Gesù poco prima che “il Figlio dell’uomo” iniziasse la vita pubblica, spirando serenamente tra le sue braccia. Non a caso quel padre da secoli viene venerato anche quale patrono della buona morte.
Giuseppe era, come Maria, discendente della casa di Davide e di stirpe regale, una nobiltà nominale, perché la vita lo costrinse a fare l’artigiano del paese, a darsi da fare nell’accurata lavorazione del legno. Strumenti di lavoro per contadini e pastori nonché umili mobili ed oggetti casalinghi per le povere abitazioni della Galilea uscirono dalla sua bottega, tutti costruiti dall’abilità di quelle mani ruvide e callose.
Di lui non si sanno molte cose sicure, non più di quello che canonicamente hanno riferito gli evangelisti Matteo e Luca. Intorno alla sua figura si sbizzarrirono invece i cosiddetti vangeli apocrifi. Da molte loro leggendarie notizie presero però le distanze personalità autorevoli quali San Girolamo (347 ca.-420), Sant’Agostino (354-430) e San Tommaso d’Aquino (1225-1274). Vale la pena di riportare soltanto una leggenda che circolò intorno al suo matrimonio con Maria. In quella occasione vi sarebbe stata una gara tra gli aspiranti alla mano della giovane. Quella gara sarebbe stata vinta da Giuseppe, in quanto il bastone secco che lo rappresentava, come da regolamento, sarebbe improvvisamente e prodigiosamente fiorito. Si voleva ovviamente con ciò significare come dal ceppo inaridito del Vecchio Testamento fosse rifiorita la grazia della Redenzione.
San Giuseppe non è solamente il patrono dei padri di famiglia come “sublime modello di vigilanza e provvidenza” nonché della Chiesa universale, con festa solenne il 19 marzo. Egli è oggi anche molto festeggiato in campo liturgico e sociale il 1° maggio quale patrono degli artigiani e degli operai, così proclamato da papa Pio XII. Papa Giovanni XXIII gli affidò addirittura il Concilio Vaticano II. Vuole tuttavia la tradizione che egli sia protettore in maniera specifica di falegnami, di ebanisti e di carpentieri, ma anche di pionieri, dei senzatetto, dei Monti di Pietà e relativi prestiti su pegno. Viene addirittura pregato, forse più in passato che oggi, contro le tentazioni carnali.
Che il culto di San Giuseppe abbia raggiunto in passato vette di popolarità lo dimostrano anche le dichiarazioni di moltissime chiese relative alla presenza di sue reliquie. Per fare qualche esempio particolarmente significativo: nella chiesa di Notre-Dame di Parigi ci sarebbero gli anelli di fidanzamento, il suo e quello di Maria; Perugia possiederebbe il suo anello nuziale; nella chiesa parigina dei Foglianti si troverebbero i frammenti di una sua cintura. Ancora: ad Aquisgrana si espongono le fasce o calzari che avrebbero avvolto le sue gambe e i camaldolesi della chiesa di S. Maria degli Angeli in Firenze dichiarano di essere in possesso del suo bastone. È sicuramente un bel “aggiunto” di fede.

A breve pubblicheremo le foto dell’altare!

Nel frattempo se volete, potete rivedere gli altari degli anni scorsi cliccando su foto e poi l’anno …

 
« InizioPrec.12345678910Succ.Fine »

Ultimi Tweet

Come hai conosciuto l'Associazione?

Come hai conosciuto l'associazione?
 

Chi è on line

 3 visitatori online

Registrati

Registrandoti rimarrai sempre in contatto con noi



Grazie per la manifestazione del tuo affetto