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Sabato 22 Marzo 2014 11:36

Gli Altari 2014

Le Foto

 

Come promesso pubblichiamo le foto del nostro altare!

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Queste sono solo un assaggio per tutte le foto CLICCA QUI

 
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Sabato 15 Marzo 2014 16:42

A' Vetare de San Giuseppe

Marzo 2014

altari-2014Come ormai da diversi anni, anche per la nostra Associazione si rinnova l’appuntamento con l’Altare di San Giuseppe “A’ Vetare de San Giuseppe”. Spesso pur avendo forza di volontà e tanta voglia di fare nel riproporre le tradizioni della nostra terra, manca il posto dove poter lavorare. Però anche quest’anno San Giuseppe ha voluto darci/crearci l’opportunità di dedicargli l’ennesima Vetare , grazie alla disponibilità del parroco della Cattedrale don Gabriele Mascilongo, che ci ha messo a disposizione i locali di “Sant’ Anna” in P.zza Duomo. Ci siamo quindi cimentati nell’ennesima, ma per noi sempre nuova, esperienza della tradizionale devozione a San Giuseppe padre e lavoratore.   La presentazione dell’Altare a San Giuseppe, è l’espressione della propria devozione che avviene attraverso le tante forme di rappresentatività legate alla propria indole e ai propri sentimenti. Da qui la difficoltà a volte di realizzare qualcosa che sia rappresentativo dei tanti soci l’associazione. Anche quest’anno pare ci stiamo riuscendo!

Apriremo le porte di Sant’Anna in P.zza Duomo, all’interno del Borgo, alle ore 16,30 di martedì 18 marzo. Vi aspettiamo quindi per proporvi un momento di raccoglimento e preghiera presso l’Altare da noi realizzato e dedicato a San Giuseppe!                                                                            

Saremo aperti:

  • Martedì 18 dalle ore 16,30 alle 24,00 circa;
  • Mercoledì 19 dalle ore 9,00 alle 12,30;
  • Giovedì 20 dalle ore 17,00 alle ore 19,30.

In caso di scolaresche che volessero venire a visitare l’Altare nelle mattinate di Giovedì e Venerdì, basta telefonare al n° 339 – 1742265 e prenotare. 

PASSATE PAROLA… VI ASPETTIAMO!!!

Cenni storici:

Il nome Giuseppe è di origine ebraica e sta a significare “Dio aggiunga”, estensivamente si può dire “aggiunto in famiglia”. Può essere che l’inizio sia avvenuto col nome del figlio di Giacobbe e Rachele, venduto per gelosia come schiavo dai fratelli. Ma è sicuramente dal padre putativo, cioè ritenuto tale, di Gesù e considerato anche come l’ultimo dei patriarchi, che il nome Giuseppe andò diventando nel tempo sempre più popolare. In Oriente dal IV secolo e in Occidente poco prima dell’XI secolo, vale a dire da quando il suo culto cominciava a diffondersi tra i cristiani.   San Giuseppe fu lo sposo di Maria, il capo della “sacra famiglia” nella quale nacque, misteriosamente per opera dello Spirito Santo, Gesù figlio del Dio Padre. E orientando la propria vita sulla lieve traccia di alcuni sogni, dominati dagli angeli che recavano i messaggi del Signore, diventò una luce dell’esemplare paternità. Certamente non fu un assente. È vero, fu molto silenzioso, ma fino ai trent’anni della vita del Messia, fu sempre accanto al figliolo con fede, obbedienza e disponibilità ad accettare i piani di Dio. Cominciò a scaldarlo nella povera culla della stalla, lo mise in salvo in Egitto quando fu necessario, si preoccupò nel cercarlo allorché dodicenne era “sparito’’ nel tempio, lo ebbe con sé nel lavoro di falegname, lo aiutò con Maria a crescere “in sapienza, età e grazia”. Lasciò probabilmente Gesù poco prima che “il Figlio dell’uomo” iniziasse la vita pubblica, spirando serenamente tra le sue braccia. Non a caso quel padre da secoli viene venerato anche quale patrono della buona morte.
Giuseppe era, come Maria, discendente della casa di Davide e di stirpe regale, una nobiltà nominale, perché la vita lo costrinse a fare l’artigiano del paese, a darsi da fare nell’accurata lavorazione del legno. Strumenti di lavoro per contadini e pastori nonché umili mobili ed oggetti casalinghi per le povere abitazioni della Galilea uscirono dalla sua bottega, tutti costruiti dall’abilità di quelle mani ruvide e callose.
Di lui non si sanno molte cose sicure, non più di quello che canonicamente hanno riferito gli evangelisti Matteo e Luca. Intorno alla sua figura si sbizzarrirono invece i cosiddetti vangeli apocrifi. Da molte loro leggendarie notizie presero però le distanze personalità autorevoli quali San Girolamo (347 ca.-420), Sant’Agostino (354-430) e San Tommaso d’Aquino (1225-1274). Vale la pena di riportare soltanto una leggenda che circolò intorno al suo matrimonio con Maria. In quella occasione vi sarebbe stata una gara tra gli aspiranti alla mano della giovane. Quella gara sarebbe stata vinta da Giuseppe, in quanto il bastone secco che lo rappresentava, come da regolamento, sarebbe improvvisamente e prodigiosamente fiorito. Si voleva ovviamente con ciò significare come dal ceppo inaridito del Vecchio Testamento fosse rifiorita la grazia della Redenzione.
San Giuseppe non è solamente il patrono dei padri di famiglia come “sublime modello di vigilanza e provvidenza” nonché della Chiesa universale, con festa solenne il 19 marzo. Egli è oggi anche molto festeggiato in campo liturgico e sociale il 1° maggio quale patrono degli artigiani e degli operai, così proclamato da papa Pio XII. Papa Giovanni XXIII gli affidò addirittura il Concilio Vaticano II. Vuole tuttavia la tradizione che egli sia protettore in maniera specifica di falegnami, di ebanisti e di carpentieri, ma anche di pionieri, dei senzatetto, dei Monti di Pietà e relativi prestiti su pegno. Viene addirittura pregato, forse più in passato che oggi, contro le tentazioni carnali.
Che il culto di San Giuseppe abbia raggiunto in passato vette di popolarità lo dimostrano anche le dichiarazioni di moltissime chiese relative alla presenza di sue reliquie. Per fare qualche esempio particolarmente significativo: nella chiesa di Notre-Dame di Parigi ci sarebbero gli anelli di fidanzamento, il suo e quello di Maria; Perugia possiederebbe il suo anello nuziale; nella chiesa parigina dei Foglianti si troverebbero i frammenti di una sua cintura. Ancora: ad Aquisgrana si espongono le fasce o calzari che avrebbero avvolto le sue gambe e i camaldolesi della chiesa di S. Maria degli Angeli in Firenze dichiarano di essere in possesso del suo bastone. È sicuramente un bel “aggiunto” di fede.

A breve pubblicheremo le foto dell’altare!

Nel frattempo se volete, potete rivedere gli altari degli anni scorsi cliccando su foto e poi l’anno …

 
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Venerdì 21 Febbraio 2014 07:43

AVVISO!!!!

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Mercoledì 15 Gennaio 2014 18:31

IL PRESEPIO

XV EDIZIONE

a conclusione...

 11- I premiCome già anticipato nel precedente articolo, il 6 Gennaio 2014 alle ore 20,00 è calato il sipario sulla quindicesima mostra dei presepi artistici organizzata dalla nostra Associazione presso il Castello Svevo. Quest'anno, la sua apertura è stata anticipata al 22 dicembre 2013 e da subito c'è stata un'affluenza di visitatori che ha letteralmente invaso il Castello per vedere le nuove opere. Su quaranta presepi in concorso e 38 presepisti partecipanti, ben 13 sono venuti: dalla provincia di Avellino, dall'Abruzzo, dalla Puglia e da molti paesi limitrofi quali San Giacomo degli Schiavoni, San Martino in Pensilis, Montenero di Bisaccia, Ripabottoni, Campobasso, San Giuliano di P. ecc. Molte delle opere presenti si possono definire dei veri capolavori presepiali che per la loro originale creatività e il loro diverso uso dei materiali usati, hanno contribuito a rendere questa quindicesima edizione, un punto nevralgico di interesse socio-culturale che la stessa mostra riesce a suscitare e a trasmettere ai visitatori. Belle ed originali anche le opere fuori concorso del maestro Dante Barricella che ormai in tutti gli appuntamenti con IL PRESEPIO ci permette di deliziarci con le sue opere di elevato livello artistico. Abbiamo già raccontato della inaugurazione, dei vincitori la quindicesima edizione, però ci sembra doveroso pubblicare sia delle foto della premiazione sia quelle dei presepi e dei loro autori che hanno partecipato con impegno contribuendo alla riuscita di questa ennesima mostra di presepi che si svolge ormai da anni nella cornice del Castello Svevo.
I premi in palio sono stati: cinque per la Giuria Popolare che decide votando il presepe che più gli piace alla fine della visita, e cinque per la Giuria di Esperti formata ogni anno da professionisti nuovi che riunitisi presso il Castello (anche quest'anno il 4 gennaio) assegna, con proprio giudizio unanime, quattro premi a scalare più un premio speciale. Per dovere di cronaca riportiamo i loro nominativi: Prof. Michele Carafa (docente di discipline plastiche presso il Liceo Artistico di Termoli) l'Arch. Daria Crema (Settore Urbanistica del Comune) ed il fotografo Giuseppe Zupa (laurea in Accademia di Belle Arti); inoltre ci sono stati due premi per le scuole.
Alla Premiazione svoltasi alle 11,00 del 6 gennaio 2014, sono stati invitati a rappresentare l'Amministrazione, due giovani consiglieri Angelo Farina (di maggioranza) e Daniele Paradisi (di minoranza) i quali per la prima volta hanno presenziato insieme con il Presidente dell'Associazione ed il V.Presidente (M. Capecce) alla cerimonia della quindicesima edizione di questa bella e significativa manifestazione natalizia.
Vi mostriamo quindi alcune foto d'insieme della mostra, per quanti non l'hanno vista e quelle della premiazione. A seguire le foto di tutti i presepi che hanno partecipato dando un significativo input all'intera manifestazione.
Di seguito i collegamenti agli articoli che le testate web hanno scritto della mostra:

Primonumero.it

MyTermoli.it

Termolionline.it

Grazie a quanti ci seguono e ci sostengono. Arrivederci!

 

Di seguito le foto degli altri presepi a concorso:

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Per tutte le foto clicca qui

Infine pubblichiamo le preferenze espresse dai visitatori

Preferenze artisti 2013-14-1

Preferenze artisti 2013-14-2

Preferenze artisti 2013-14-3

Preferenze artisti 2013-14-4

 

 

 

 
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