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Venerdì 29 Marzo 2013 00:00

A' Vetare de San Giuseppe

Marzo 2013

sacra2013Come ormai da diversi anni, anche per la nostra Associazione si rinnova l'appuntamento con l'Altare di San Giuseppe "A' Vetare de San Giuseppe". Spesso pur avendo forza di volontà e tanta voglia di fare nel riproporre le tradizioni della nostra terra, manca il posto dove poter lavorare. Però anche quest'anno San Giuseppe ha voluto darci/crearci l'opportunità di dedicargli l'ennesima Vetare , grazie alla disponibilità del parroco della Cattedrale don Gabriele Mascilongo, che ci ha messo a disposizione i locali di "Sant' Anna" in P.zza Duomo. Ci siamo quindi cimentati nell'ennesima, ma per noi sempre nuova, esperienza della tradizionale devozione a San Giuseppe padre e lavoratore. La presentazione dell'Altare a San Giuseppe, è l'espressione della propria devozione che avviene attraverso le tante forme di rappresentatività legate alla propria indole e ai propri sentimenti. Da qui la difficoltà a volte di realizzare qualcosa che sia rappresentativo dei tanti soci l'associazione. Anche quest'anno però sembra che ci siamo riusciti!

Apriremo le porte di Sant'Anna in P.zza Duomo, all'interno del Borgo, alle ore 16,30 di lunedì 18 marzo. Vi aspettiamo quindi per proporvi un momento di raccoglimento e preghiera presso l'Altare da noi realizzato e dedicato a San Giuseppe! Saremo aperti: Lunedì 18 dalle ore 16,30 alle 24,00; Martedì 19 dalle ore 9,00 alle 12,30; Mercoledì 20 e Giovedì 21 dalle ore 16,30 alle ore 20,00 . In caso di scolaresche che volessero venire a visitare l'Altare nelle mattinate di Mercoledì e Giovedì, basta telefonare al n° 339 - 1742265 e prenotare.

PASSATE PAROLA... VI ASPETTIAMO!!!

altari-2013

Cenni storici:

Il nome Giuseppe è di origine ebraica e sta a significare "Dio aggiunga", estensivamente si può dire "aggiunto in famiglia". Può essere che l'inizio sia avvenuto col nome del figlio di Giacobbe e Rachele, venduto per gelosia come schiavo dai fratelli. Ma è sicuramente dal padre putativo, cioè ritenuto tale, di Gesù e considerato anche come l'ultimo dei patriarchi, che il nome Giuseppe andò diventando nel tempo sempre più popolare. In Oriente dal IV secolo e in Occidente poco prima dell'XI secolo, vale a dire da quando il suo culto cominciava a diffondersi tra i cristiani.   San Giuseppe fu lo sposo di Maria, il capo della "sacra famiglia" nella quale nacque, misteriosamente per opera dello Spirito Santo, Gesù figlio del Dio Padre. E orientando la propria vita sulla lieve traccia di alcuni sogni, dominati dagli angeli che recavano i messaggi del Signore, diventò una luce dell'esemplare paternità. Certamente non fu un assente. È vero, fu molto silenzioso, ma fino ai trent'anni della vita del Messia, fu sempre accanto al figliolo con fede, obbedienza e disponibilità ad accettare i piani di Dio. Cominciò a scaldarlo nella povera culla della stalla, lo mise in salvo in Egitto quando fu necessario, si preoccupò nel cercarlo allorché dodicenne era "sparito'' nel tempio, lo ebbe con sé nel lavoro di falegname, lo aiutò con Maria a crescere "in sapienza, età e grazia". Lasciò probabilmente Gesù poco prima che "il Figlio dell'uomo" iniziasse la vita pubblica, spirando serenamente tra le sue braccia. Non a caso quel padre da secoli viene venerato anche quale patrono della buona morte.
Giuseppe era, come Maria, discendente della casa di Davide e di stirpe regale, una nobiltà nominale, perché la vita lo costrinse a fare l'artigiano del paese, a darsi da fare nell'accurata lavorazione del legno. Strumenti di lavoro per contadini e pastori nonché umili mobili ed oggetti casalinghi per le povere abitazioni della Galilea uscirono dalla sua bottega, tutti costruiti dall'abilità di quelle mani ruvide e callose.
Di lui non si sanno molte cose sicure, non più di quello che canonicamente hanno riferito gli evangelisti Matteo e Luca. Intorno alla sua figura si sbizzarrirono invece i cosiddetti vangeli apocrifi. Da molte loro leggendarie notizie presero però le distanze personalità autorevoli quali San Girolamo (347 ca.-420), Sant'Agostino (354-430) e San Tommaso d'Aquino (1225-1274). Vale la pena di riportare soltanto una leggenda che circolò intorno al suo matrimonio con Maria. In quella occasione vi sarebbe stata una gara tra gli aspiranti alla mano della giovane. Quella gara sarebbe stata vinta da Giuseppe, in quanto il bastone secco che lo rappresentava, come da regolamento, sarebbe improvvisamente e prodigiosamente fiorito. Si voleva ovviamente con ciò significare come dal ceppo inaridito del Vecchio Testamento fosse rifiorita la grazia della Redenzione.
San Giuseppe non è solamente il patrono dei padri di famiglia come "sublime modello di vigilanza e provvidenza" nonché della Chiesa universale, con festa solenne il 19 marzo. Egli è oggi anche molto festeggiato in campo liturgico e sociale il 1° maggio quale patrono degli artigiani e degli operai, così proclamato da papa Pio XII. Papa Giovanni XXIII gli affidò addirittura il Concilio Vaticano II. Vuole tuttavia la tradizione che egli sia protettore in maniera specifica di falegnami, di ebanisti e di carpentieri, ma anche di pionieri, dei senzatetto, dei Monti di Pietà e relativi prestiti su pegno. Viene addirittura pregato, forse più in passato che oggi, contro le tentazioni carnali.
Che il culto di San Giuseppe abbia raggiunto in passato vette di popolarità lo dimostrano anche le dichiarazioni di moltissime chiese relative alla presenza di sue reliquie. Per fare qualche esempio particolarmente significativo: nella chiesa di Notre-Dame di Parigi ci sarebbero gli anelli di fidanzamento, il suo e quello di Maria; Perugia possiederebbe il suo anello nuziale; nella chiesa parigina dei Foglianti si troverebbero i frammenti di una sua cintura. Ancora: ad Aquisgrana si espongono le fasce o calzari che avrebbero avvolto le sue gambe e i camaldolesi della chiesa di S. Maria degli Angeli in Firenze dichiarano di essere in possesso del suo bastone. È sicuramente un bel "aggiunto" di fede.

A breve pubblicheremo le foto dell'altare e del lavoro per realizzarlo!

 

 

 

 

 
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Martedì 18 Dicembre 2012 00:00

IL PRESEPIO

XIV edizione

IL-PRESEPI0-2012Siamo arrivati anche quest'anno a Natale ed ormai è prossima l'apertura della 14° Edizione del Presepio! Ogni anno sembra che i presepisti si cimentino in un gioco di alternanze, infatti eccetto i nominativi ormai consolidati che ci accompagnano da tanti anni, ci sono sempre nuovi arrivi e quindi nuovi nominativi. Questo però, pur essendo un gioco spiacevole per quanti "ci lasciano", porta comunque gente nuova con nuove idee. Quindi, anche quest'anno ce ne sono di belli ed originali da vedere e votare. Ogni anno che passa, considerato armai la nostra esperienza in fatto di allestimento, dovrebbe essere più semplice ed anche meno faticoso allestire questa mostra, invece diventa sempre più pesante perché ogni anno che passa, troviamo il Castello sempre più sporco e abbandonato a se stesso. E' una cosa che prende il cuore, perché vedere l'unica struttura civile di epoca federiciana che abbiamo, tra l'altro già compromessa strutturalmente dagli agenti atmosferici che la stanno letteralmente consumando, rendendola vulnerabile sempre di più, insieme all'incuria di quanti la utilizzano in maniera impropria e con disinteresse perché "cosa pubblica", è davvero esasperante. Il Castello svevo è un bene di tutti e come tale va rispettato e ben conservato. Lo scorso anno in occasione della stessa mostra, abbiamo provveduto a far rimettere i vetri alle finestre, a far sistemare i faretti ancora presenti nelle sale di sopra, ripulire gran parte dei pannelli togliendoci una infinità di chiodi che lasciano a vario titolo gli espositori, insomma abbiamo cercato di lasciarlo in buone condizioni. Quest'anno appena entrati, lo spettacolo si è ripresentato peggio dello scorso anno! Vetri rotti, finestre lasciate aperte forse da questa estate, una quantità di polvere e calcinacci per non parlare di un grosso nido in un vano finestra con affaccio in una delle sale espositive. Bicchieri sporchi lasciati in due contenitori probabilmente in occasione dell'ultimo matrimonio celebrato nel Castello che emanano un olezzo come se si entrasse in una cantina di altri tempi. Beh, oggi tutto questo è stato eliminato, ma con quale fatica! Speriamo di essere più fortunati il prossimo anno e che l'Amministrazione si prenda l'onere di stabilire delle regole semplici ma serie per le attività che a vario titolo si dovranno svolgere nel Castello.
Scusate il divagare, ma vi assicuriamo che non è bello entrare in una struttura del 1200 per trovarla in queste condizioni! La quattordicesima mostra de "IL PRESEPIO" si aprirà come per gli altri anni alle ore 17,00 di domenica 23 Dicembre 2012. Dopo la benedizione, si potrà visitare la mostra anche quest'anno ricca di presepi in concorso e fuori concorso secondo il seguente orario:
Vedi locadina.

 
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Sabato 15 Dicembre 2012 00:00

DECOLLAGE CASUALE...

Inaugurazione

Il 6 Dicembre di quest'anno, come anticipato nell'articolo precedente, è stata inaugurata presso la Galleria Civica, la mostra fotografica dal titolo "Decollage Casuale". Alla presenza dell'autore dei Decollages dott. Mario Sciarretta e dei protagonisti del progetto "Realismo Astratto" dott.Danilo Susi e prof. Albano Paolinelli, nonché del pubblico presente che vogliamo ancora ringraziare, (mancavano invece, rappresentanti dell'Amministrazione, regolarmente invitati), è stata presentata dall'arch. S. Marinucci, Presidente dell'Associazione Amici del Borgo Vecchio, l'intera mostra. Dopo aver spiegato il perché di questa mostra a Termoli, della singolarità delle opere in essa presenti e dell'omaggio al suo autore, quale termolese, ha passato la parola prima al dott. Sciarretta che, commosso, ha ringraziato i presenti alcuni dei quali, compagni d'asilo e delle elementari. Poi la parola è passata ai protagonisti del progetto "Realismo Astratto" che intervallandosi, hanno illustrato in anteprima a Termoli, il progetto di cui si stanno occupando e che porteranno in giro per l'Italia. Quindi a conclusione, il Presidente ha invitato i presenti, unitamente ai protagonisti, a spostarsi al piano superiore dove era stata allestita la mostra. Presenti anche opere di Danilo Susi e di Albano Paolinelli.
La mostra resterà aperta fino a giovedì 13 dicembre con orari: 10,00 -12,00 la mattina e 17,00 – 19,30 il pomeriggio.
Date le attuali condizioni meteo, sarà difficile uscire di casa, però se lo farete, allungatevi fino alla Galleria Civica in P.zza S. Antonio, resterete soddisfatti nel vedere opere fotografiche e pittoriche davvero meritevoli!!!
A seguire la foto della mostra:
Ci ritroveremo per il 23 Dicembre c/o il Castello per l'inaugurazione della 14° edizione de "Il Presepio". Vi aspettiamo!

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Per tutte le foto clicca QUI

 

 
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Sabato 24 Novembre 2012 00:00

Decollage Casuale

decollageIl 6 Dicembre prossimo, alle ore 18,00

presso la Pinacoteca Comunale, in P.zza S.Antonio, presenteremo a cura della nostra Associazione, una significativa mostra fotografica dal titolo Decollage Casuale il cui autore è Mario Sciarretta, termolese di nascita, ma trapiantato a Pescara sin da ragazzo per motivi familiari.

Note dell’autore

Mario Sciarretta medico chirurgo, ha svolto fino a qualche anno fa la sua professione presso una nota clinica privata. Essendo una persona da sempre interessata a nuove esperienze culturali, ha insegnato per diversi anni presso il Liceo artistico Statale di Pescara la disciplina di Anatomia Artistica.  Appassionato da sempre alle discipline artistiche quali pittura e fotografia ha partecipato in questi anni a diverse mostre in ambito regionale e nazionale collezionando diversi successi.

Dopo aver presentato questa mostra a Pescara, in una delle meravigliose sale espositive del Centro Culturale Polifunzionale dell’ex “Aurum”, su nostro invito, ha deciso di portarla a Termoli.

 La mostra fotografica racconta la città attraverso scritte, lettere, immagini di occhi, bocche, foglie, ecc. che l’autore con la sua fotografia inquadra ed esplora con i suoi primi piani restituendoceli silenziosamente in frammenti.  Le foto ripropongono ciò che resta di manifesti che hanno già comunicato o pubblicizzato eventi, quindi ospitano immagini sovrapposte e lacerate.  Lo stesso Sciarretta, li definisce “Decollage Casuali”; nulla però è casuale, perché l’autore è capace di trovare il giusto equilibrio e di armonizzare tutto ciò che fotografa.  Egli fissa l’immagine, sceglie il taglio, la luce e propone la nuova percezione creando così un nuovo “Realismo sperimentale”.

 

Contestualmente alla mostra fotografica di Sciarretta, durante l’apertura, verrà presentato in anteprima, il progetto di Danilo Susi e Albano PaolinelliRealismo Astratto”……..                     

Dalla recensione di Valerio Dehò

……..si sa che l’Arte è proprio la realizzazione dell’impossibile, visione di qualcosa che nel mondo ancora deve esistere. Per questo i due artisti che provengono da percorsi e formazioni diverse, utilizzando la fotografia  Danilo Susi e la pittura Albano Paolinelli, si sono messi insieme attorno ad un progetto comune. Si tratta di una scelta teorica che ha la sua ragion d’essere all’interno delle reciproche poetiche e della prassi dell’operare artistico. Ma si tratta anche della volontà di mettere insieme delle affinità elettive che diventano  originalità e ricerca di novità nell’arte. “ Realismo Astratto” è quindi un modo per guardare intensamente la realtà con un procedimento di analisi attento.  Si tratta di far convivere con successo la volontà di osservare con quella di saper cogliere dei dettagli, dei segni, che sono estratti dalla realtà stessa e che quindi sono degli elementi costitutivi della realtà. Analisi e sintesi coincidono, così come la visione poetica con quella dell’indagine che fa affiorare il particolare.

……Il “Realismo Astratto” diventa una visione del mondo partecipata, profonda ma anche distaccata e sottilmente onirica.

Note degli autori

Danilo Susi, nato a Pescara, risiede a Termoli, ove ha lavorato come medico gastroenterologo; autodidatta, ha sempre avuto la passione per la fotografia e con vena artistica ha ricercato il colore nei riflessi dell'acqua; ha partecipato a diverse rassegne in Italia e all'estero ottenendo premi e riconoscimenti; nel 2011 ha organizzato per il comune di Termoli la mostra itinerante "Italia 150", che è stata esposta anche a New York .
Albano Paolinelli vive e lavora a Pescara, è stato docente presso il Liceo Artistico ricoprendo per diversi anni la carica di preside vicario. La sua attività artistica dal 1967 spazia tra pittura, sperimentazione e scenografia; ha partecipato a numerose mostre collettive e personali in Italia e all'estero, ottenendo premi e riconoscimenti. Le opere di Albano Paolinelli rappresentano dei paesaggi, dei luoghi visti dall'alto nei quali spiritualità e materialità si confondono in un unico insieme dal forte potere evocativo. Susi e Paolinelli hanno partecipato insieme nel 2011 ad "Astrattismi Paralleli " presso l'Aurum di Pescara, lo Spazio Oberdan e allo Spazio PWC-Sole 24ore di Milano: da queste mostre è nato il progetto "Realismo astratto" che si pone come mostra itinerante. L'intento degli autori è dare una visione nuova della realtà che viviamo, del mondo che vediamo apparentemente sempre uguale, usufruendo di immagini "diverse", fluttuanti, irreali ma vere e veritiere, fino alla loro trasparenza e alla loro sovrapposizione. Siamo certi di fare cosa gradita ai tanti cultori della fotografia locale e dell'arte in genere, quindi vi invitiamo a partecipare numerosi coinvolgendo con il passaparola amici e parenti interessati.

LA MOSTRA aprirà, alle ore 18 di giovedì 6 Dicembre e resterà aperta fino a giovedì 13 Dicembre, dalle ore 10,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 19,30.

 Alcune copie del catalogo Decollage Casuale di Mario Sciarretta, verranno consegnate durante l’inaugurazione.

 Non mancate!!!

Il Presidente

Arch. Salvatore Marinucci

 
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